INDENNITA’ DI FINE RAPPORTO

Deducibilità dell’indennità di clientela: quando l’azienda può e deve dedurre dai costi l’indennità suppletiva di clientela? Le aziende non sempre si occupano del tema legato all’accantonamento a bilancio delle indennità di fine rapporto degli agenti di commercio (diverse dal FIRR) e ancor meno della deducibilità fiscale degli accantonamenti. In sostanza, ho riscontato che ancora diverse […]Approfondisci

Indennità suppletiva di clientela, ma anche F.I.R.R.,  fino a quando vanno calcolate? Conosco aziende molto generose che proseguono a calcolare “quote” di indennità suppletiva di clientela e di F.I.R.R. anche sulle provvigioni che l’agente matura dopo la cessazione del rapporto. Tuttavia si tratta di una condizione di miglior favore che applicano all’agente perchè gli Accordi […]Approfondisci

Calcolo delle indennità di fine rapporto nel contratto di agenzia: attenzione ai contratti di lunga data perchè non sempre quello che “di solito” si fa è quello che è obbligatorio fare. Prendiamo l’”indennità suppletiva di clientela“. Dalla mia esperienza, spesso le aziende si riferiscono all’indennità suppletiva di clientela come all’indennita’ automaticamente dovuta quando la mandante […]Approfondisci

Recesso contratto di agenzia fac simile: a volte alle aziende può capitare di ricercare velocemente su internet un modello di lettera da utilizzare. Magari infatti il professionista di riferimento non è disponibile in quel momento e poi “sono solo due righe”. Nulla di male naturalmente, nel senso che si possono trovare fac simili ben fatti. […]Approfondisci

FIRR Enasarco: la mandante può ottenerne la restituzione dall’Enasarco dopo la cessazione del rapporto prima che venga pagato all’agente? Facciamo un passo indietro. Le imprese che sono iscritte ad una associazione di categoria (come Confindustria o Confcommercio) o che hanno previsto nel contratto di agenzia che sia disciplinato dall’Accordo Economico Collettivo, sono tenute a calcolare […]Approfondisci

Periodo di prova agenti di commercio: è possibile “provare” l’agente? La risposta è affermativa, ma a certe condizioni. Anzitutto bisogna fare una distinzione. Bisogna cioè distinguere tra la “prassi” di alcune aziende di provare l’agente a vario titolo prima di stipulare il contratto di agenzia e la prova inserita invece nel contratto di agenzia. Il primo tipo […]Approfondisci

Clausola Minimo d’Affari: che cosa significhi sembra scontato, ma esaminando le clausole contenute nei contratti le cose stanno diversamente. Dire “Clausola Minimo d’Affari” è, o dovrebbe essere, solo una espressione semplificata per definire una clausola che prevede che in caso di mancato raggiungimento di importi minimi di fatturato pattuiti, la mandante avrà espressamente facoltà di […]Approfondisci

Trasferimento mandato di agenzia: cosa può fare la casa mandante? Il trasferimento del mandato di agenzia anzitutto è l’operazione mediante la quale l’agente “passa” il proprio contratto ad un altro agente, contratto che pertanto continua con la mandante senza subire interruzioni. Questa operazione, sia che il contratto di agenzia lo preveda, sia che non lo […]Approfondisci

Indennità di fine rapporto agenti di commercio: quando è dovuta? L’indennità di fine rapporto degli agenti di commercio è in pratica come il T.F.R. dei dipendenti, con una sostanziale differenza: non è sempre dovuta. Nella sostanza, l’indennità di fine rapporto è dovuta solo se il contratto cessa non per colpa dell’agente. Quando invece la cessazione […]Approfondisci

© 2016 Contratto di Agenzia per Leader by Tassinari & Sestini Studio Legale Associato - c.f./p.iva 03274130164

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi